Un ponte tra scuola e territorio
Un ponte tra scuola e territorio: I.S.I.S De Sanctis-D’Agostino-Amatucci e l’ASD La Collina Storta insieme per l’integrazione.

Ieri abbiamo vissuto una giornata davvero speciale qui all’ASD La Collina Storta! Abbiamo avuto il piacere di ospitare una delegazione dell’I.S.I.S De Sanctis-D’Agostino-Amatucci di Avellino, in particolare gli studenti dell’indirizzo Assistenza Sociale e Sanitaria.
Ci hanno trovato online e, incuriositi dal nostro lavoro, ci hanno contattato per organizzare questa visita. È stato un onore per noi accoglierli e condividere la nostra esperienza.
Il cuore dell’incontro: l’integrazione e la neuro divergenza.
Il loro interesse principale era approfondire le dinamiche dell’assistenza sociale, specialmente in relazione alla neuro divergenza. La nostra realtà, infatti, non è solo una ASL dedicata all’integrazione, ma collabora attivamente con la Tutti giù per Terra Onlus, un binomio che ci permette di affrontare la neuro divergenza a 360 gradi.
Ma c’è di più. Questa visita è nata anche dal desiderio della scuola di supportare al meglio un loro compagno neurodivergente. Un gesto che ci ha commosso e che dimostra una grande sensibilità da parte della docente Marianna Pettinati e di tutti i ragazzi.
Un confronto prezioso.
Noi dell’ASD La Collina Storta, che facciamo della neuro divergenza il nostro focus quotidiano, siamo stati felici di confrontarci sulle dinamiche scolastiche, sui nostri protocolli e su come insieme, scuola e territorio, possiamo migliorare l’integrazione. È stato uno scambio proficuo, ricco di spunti di riflessione e di buone pratiche.
Ringraziamenti.
Un ringraziamento speciale alla docente Marianna Pettinati per l’iniziativa e a tutti gli studenti per l’entusiasmo e l’attenzione dimostrati. Un grazie anche alla nostra responsabile, Chiara Di Stefano, per aver guidato l’incontro con professionalità e passione.
Un ringraziamento speciale a Irene Pellizzaro, Giovanna Torre e Fulvia Ferrante.
Siamo convinti che solo attraverso la collaborazione e il confronto si possano costruire percorsi di integrazione autentici e duraturi.
